Problema: le applicazioni scaricate da Installous sull'iPhone/iPod non si sincronizzano su iTunes
Soluzione: se avete già provato a
- attivare la voce "iTunes Sync" in Installous > Settings
- in iTunes cliccato col tasto destro su iPhone > Trasferisci acquisti
- in iTunes cliccato col tasto destro su iPhone > Azzera avvisi
e iTunes ancora non vi vede le applicazioni scaricate sul vostro iPhone/iPod, dovete reinstallare AppSync da Cydia, anche se c'era già prima di Installous. Ovviamente scegliete la versione corretta per il firmware del vostro dispositivo.
In alternativa potete sempre collegarvi tramite SSH e navigare nella cartella:
private/var/mobile/documents/installous/downloads
Lì troverete tutti gli .ipa scaricati (a meno che non abbiate attivato "Delete automatically" in Installous), da cui potete copiarli nel vostro pc.
mercoledì 20 ottobre 2010
giovedì 30 settembre 2010
Qt: QTableView con righe vuote/bianche
Problema: una tabella di tipo QTableView, dopo una query di tipo select, presenta occasionalmente righe vuote in più
Soluzione: questo succede quando la precedente invocazione di setFilter() ha dato un risultato nullo, ovvero la select usata non ha restituito alcuna riga.
- select 1 sulla tabella -> risultato vuoto -> setFilter(vuoto) = tabella vuota
- select 2 sulla tabella -> risultato pieno -> setFilter(pieno) = tabella con righe della select + righe vuote
Per ovviare a questo noto problema basta imporre una condizione: se una qualsiasi select dà un risultato nullo, non applicare il filtro sulla tabella.
if(query.next())
setFilter(condizione);
else
QMessageBox::warning(0,"Attenzione","Nessun risultato trovato");
Soluzione: questo succede quando la precedente invocazione di setFilter() ha dato un risultato nullo, ovvero la select usata non ha restituito alcuna riga.
- select 1 sulla tabella -> risultato vuoto -> setFilter(vuoto) = tabella vuota
- select 2 sulla tabella -> risultato pieno -> setFilter(pieno) = tabella con righe della select + righe vuote
Per ovviare a questo noto problema basta imporre una condizione: se una qualsiasi select dà un risultato nullo, non applicare il filtro sulla tabella.
if(query.next())
setFilter(condizione);
else
QMessageBox::warning(0,"Attenzione","Nessun risultato trovato");
giovedì 23 settembre 2010
Qt: mingw32\bin\ld.exe: cannot find -lqtmaind
Problema: compilando un progetto con C++/Qt alla fine compare il seguente messaggio di errore:
mingw32\bin\ld.exe: cannot find -lqtmaind
Soluzione: se siete nuovi alle librerie grafiche Qt, probabilmente non sapete che esistono due tipi di compilazione: Debug e Release.
La differenza principale fra le due è che la modalità Debug include alcune informazioni supplementari che permettono al debugger di tenere traccia del comportamento dell'applicazione a runtime, permettendo di capire gli errori di eventuali crash.
La Release mode non si occupa di questo, perciò la compilazione è più veloce, il codice è ottimizzato, e l'eseguibile finale ha una dimensione nettamente minore rispetto alla Debug mode.
I nomi difatti rispecchiano le loro funzioni: la compilazione Debug dovrebbe servire in fase di sviluppo del progetto; la Release serve a compilare il programma finale, poco prima della distribuzione.
E cosa centra l'errore con tutto questo?
Le librerie Qt vengono distribuite compilate in Release mode (anche per ridurre il peso da scaricare), di conseguenza non sono adatte alla compilazione Debug di default. Se volete usare questa modalità dovete andare su:
Start > Tutti i programmi > cartella Qt
e cercare una voce simile a "Build Debug Libraries". Vi avviso che l'operazione è piuttosto lunga, anche di qualche ora.
Perciò se non avete voglia di aspettare, vi consiglio di compilare sempre in Release mode, settandola sotto la tab "Projects" di Qt Creator, oppure aggiungendo la specifica CONFIG+=release nello step QMake.
mingw32\bin\ld.exe: cannot find -lqtmaind
Soluzione: se siete nuovi alle librerie grafiche Qt, probabilmente non sapete che esistono due tipi di compilazione: Debug e Release.
La differenza principale fra le due è che la modalità Debug include alcune informazioni supplementari che permettono al debugger di tenere traccia del comportamento dell'applicazione a runtime, permettendo di capire gli errori di eventuali crash.
La Release mode non si occupa di questo, perciò la compilazione è più veloce, il codice è ottimizzato, e l'eseguibile finale ha una dimensione nettamente minore rispetto alla Debug mode.
I nomi difatti rispecchiano le loro funzioni: la compilazione Debug dovrebbe servire in fase di sviluppo del progetto; la Release serve a compilare il programma finale, poco prima della distribuzione.
E cosa centra l'errore con tutto questo?
Le librerie Qt vengono distribuite compilate in Release mode (anche per ridurre il peso da scaricare), di conseguenza non sono adatte alla compilazione Debug di default. Se volete usare questa modalità dovete andare su:
Start > Tutti i programmi > cartella Qt
e cercare una voce simile a "Build Debug Libraries". Vi avviso che l'operazione è piuttosto lunga, anche di qualche ora.
Perciò se non avete voglia di aspettare, vi consiglio di compilare sempre in Release mode, settandola sotto la tab "Projects" di Qt Creator, oppure aggiungendo la specifica CONFIG+=release nello step QMake.
Qt: il progetto si compila sempre tutto!
Problema: Un progetto compilato in C++/Qt si ricompila ogni volta tutto, compilando anche files che non sono stati modificati dall'ultima volta.

Soluzione: se guardate ai vostri files di progetto, probabilmente presentano una data antecedente a quella del file progetto .pro. Questo perché magari avete modificato la data di sistema e poi compilato il progetto.
La soluzione è molto semplice e si chiama Touch 3.0. Con questo programma potete modificare qualsiasi attributo cronologico dei vostri files, compresa data di creazione, modifica e ultimo accesso, ad un singolo file, ad un gruppo di files, o anche di un'intera cartella con files in sottocartelle. Insomma, davvero efficace e ben fatto.
Il link per scaricarlo è il seguente: Touch 3.0
Dopo averlo installato basta modificare la data di tutti i files del progetto a quella attuale. Poi non avrete più problemi.

Soluzione: se guardate ai vostri files di progetto, probabilmente presentano una data antecedente a quella del file progetto .pro. Questo perché magari avete modificato la data di sistema e poi compilato il progetto.
La soluzione è molto semplice e si chiama Touch 3.0. Con questo programma potete modificare qualsiasi attributo cronologico dei vostri files, compresa data di creazione, modifica e ultimo accesso, ad un singolo file, ad un gruppo di files, o anche di un'intera cartella con files in sottocartelle. Insomma, davvero efficace e ben fatto.
Il link per scaricarlo è il seguente: Touch 3.0
Dopo averlo installato basta modificare la data di tutti i files del progetto a quella attuale. Poi non avrete più problemi.
venerdì 18 giugno 2010
Quad Boot: fase 5 (Ubuntu)
5° FASE: INSTALLAZIONE UBUNTU
Bene. Fino ad ora abbiamo installato Mac OSX, Windows 7 e Windows XP. Ci manca solo Ubuntu.
L'ultima versione è scaricabile da qui:
L'ultima versione è scaricabile da qui:
L'installazione è piuttosto semplice. Le uniche cose da notare sono il fatto che dovete selezionare manualmente la partizione dove installare Ubuntu. Se non sapete come impostare aiutatevi con questi screenshots:


IMPORTANTE: nell'ultima schermata, poco prima di premere "Installa", cliccate su "Avanzato..."; comparirà una piccola finestrella che vi dà la possibilità di scegliere dove installare il boot loader di Ubuntu (GRUB2). Scegliete la partizione di Ubuntu, come in figura (in questo caso sda5).
Concludete l'installazione di Ubuntu. Al riavvio continuerà ad avviarsi Windows XP.
Perché no Ubuntu?
Perché non abbiamo installato GRUB nel MBR, ma nella partizione di Ubuntu. Di conseguenza l'MBR carica l'ultimo SO installato prima di Ubuntu, cioè XP.
Perché questa scelta?
Perché ci dà più elasticità nello scegliere il boot manager che più ci piace. Seguite la guida sui boot manager per rendervene conto (in costruzione).
giovedì 17 giugno 2010
Quad Boot: fase 4 (Windows XP)
4° FASE: INSTALLAZIONE WINDOWS XP
Finita l'installazione di Windows 7 riavviamo e bootiamo il cd di GParted.
Ancora? Perché?
Per lo stesso motivo della fase precedente. Questa volta dobbiamo nascondere la partizione di Windows 7, così Windows XP non si accorgerà della sua presenza. Windows XP ovviamente non mostra "versione precedente di Windows", ma tende purtroppo a monopolizzare il boot manager, escludendo gli altri SO e bloccandone l'avvio (ho notato che corrompe il boot loader del seven). Nascondendo le partizioni evitiamo tanti inutili problemi.
1) Avviamo GParted
La situazione è questa:
2) Modifichiamo le flag delle partizioni WinXP e Win7
- Win7: togliamo boot e mettiamo hidden
- WinXP: togliamo hidden
- DATA: togliamo hidden
- DATA: togliamo hidden
Il risultato è il seguente:
3) Installiamo Windows XP
Riavviamo e installiamo Windows XP nella partizione apposita. Vi mostro uno screenshot per verificare la situazione:
Fase successiva (5): Ubuntu >>
Quad Boot: fase 3 (Windows 7)
3° FASE: INSTALLAZIONE WINDOWS 7
Prima di installare Windows 7, è necessario nascondere la partizione di Windows XP e la partizione dei dati (anche se vuote).
Perché?
Perché, al momento dell'installazione, Windows 7 riconosce come "versione precedente di Windows" tutte le partizioni NTFS, anche quelle vuote. Quindi, il boot loader di Windows 7 presenterà delle voci in più che non ci interessano; noi vogliamo che il boot loader carichi direttamente Windows 7 senza scelta.
NB: anche Windows XP avrà il suo boot loader, ma sarà indipendente da questo.
NB2: alla fine installeremo un boot manager di terze parti che caricherà, a seconda della scelta, uno o l'altro boot loader.
1) Come facciamo a nascondere la partizione di XP?
Avviamo GParted da boot come prima. Ci troveremo nella seguente situazione:
Cliccando con il tasto destro su qualsiasi partizione compare la voce "Gestione flag". Da qui possiamo attivare/disattivare e mostrare/nascondere una partizione. In particolare:
- WinXP: mettiamo hidden
- Leopard: togliamo boot
- DATA: mettiamo hidden
2) Installiamo Windows 7
Riavviamo e installiamo Windows 7. Spero sia abbastanza semplice da non dovervi spiegare i passi. L'unica nota che voglio farvi balzare agli occhi è che nella scelta delle partizioni non si può scegliere (giustamente) la partizione di WinXP, poiché nascosta:
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